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Lettera al Presidente della Repubblica austriaca:

Egregio Signor Presidente,

Visto il periodo nazista che nel nostro territorio ha lasciato tracce, i partecipanti del primo Simposio Internazionale per i Diritti Umani della Regione Consapevole Mauthausen – Gusen – St. Georgen si rivolgono a Lei con una richiesta urgente:

Non nomini persone come membri del governo che hanno dimostrato vicinanza ad organizzazioni dell’estrema destra e che non prendono le distanze in modo chiaro e credibile dal pensiero nazista.

Questo per noi è considerato una minaccia per i diritti umani.

In rappresentanza di tutti i partecipanti del Simposio internazionale per i Diritti Umani.

 

Cordialmente

Sindaco Punkenhofer Thomas, Parlamentare regionale

Sindaco Aufreiter Christian

Sindaco Ing. Wahl Erich, MBA

Il successo del Simposio 2017

Il Simposio Internazionale per i Diritti Umani dell‘anno 2017 è stato un successo, sia grazie all’organizzazione perfetta sia per i contenuti grazie a referenti e ospiti di alta gamma. L’atmosfera stimolante è il giusto punto di partenza per il simposio 2018. 

Un messaggio significativo rivolto a tutto il mondo dalla patria dei diritti umani

Dal 1° Simposio Internazionale per i Diritti Umani nella Regione Consapevole Mauthausen – Gusen – St.Georgen si invia un messaggio importante: 

„Per un futuro di pace rispettando i diritti umani. Ci assumiamo la responsabilità per un istruzione che realizzi una comunità globale dove esistono eguaglianza per tutte le persone e tolleranza per la diversità. Come patria della democrazia promuoviamo uno sviluppo positivo e portiamo libertà in tutto il mondo!”

 (filosofia della Regione Consapevole Mauthausen – Gusen – St.Georgen, Patria dei Diritti Umani)

Lasciando salire centinaia di palloncini colorati, alla conclusione dell’evento sono stati mandati nel mondo il messaggio citato sopra e l’urgente richiesta al Presidente della Repubblica [austriaca] di non nominare persone come membri del governo che hanno dimostrato vicinanza ad organizzazioni dell’estrema destra e che non prendono le distanze in modo chiaro e credibile dal pensiero nazista, perché ritenuto dai partecipanti al Simposio una minaccia per i diritti umani. 

Durante i quattro giorni del simposio è stato reso chiaro qual’è la cultura della memoria di tale territorio e come si rielabora attualmente la storia del nazismo: attraverso conferenze e visite guidate. 

Stimolo per discussioni interessanti erano le conferenze di Prof. Nowak, del parlamentare europeo Dr. Josef Weidenholzer e della giornalista e blogger Kübra Gümüsay di Amburgo. I loro temi nel focus: la storia dei diritti umani, la situazione politica attuale in Europa e come contrastare i pericoli dei social media. 

Duranti i workshop si poteva approfondire alcuni argomenti : come affrontare hate speech, la storia del territorio della ex-Yugoslavia, il comportamento di fronte a persone con disabilità, i diritti dei bambini e delle bambine, antiziganismo.   

Alcuni eventi culturali hanno evidenziato l’ambizione di offrire un programma di alta qualità: l’inaugurazione del simposio con la pièce teatrale “Il caso Gruber” di Thomas Baum, messa in scena dall’attore e regista Franz Froschauer che ha presentato anche il reading di „Non avrete il mio odio“ che Antoine Leiris scrisse dopo l’attacco al Bataclan dove morì la sua compagna. Durante il poetry slam i partecipanti hanno espresso i loro pensieri riguardanti i diritti umani. Impressionante in questo contesto era la composizione della cittadina di St.Georgen, Elisabeth Stütz, che ha presentato le proprie sensazioni ed emozioni di giovane donna e apicoltrice che abita in questo territorio vivendo momenti positivi e però al contempo ricorda quel passato pesante. 

Il primo simposio facevo il punto su una elaborazione della memoria attuale e scientificamente accurata nella Regione Consapevole Mauthausen – Gusen – St.Georgen, questo con qualità e professionalità attraverso informazioni, discussioni, eventi culturali, partecipazione ed emozioni. Assieme ci assumiamo la responsabilità per la dignità della persona.  

Gli ospiti internazionali del Simposio per i Diritti Umani provenienti dalle città gemellate Prachatice (Repubblica Ceca) ed Empoli (Italia), nonché da Vinci (Italia),  dalla Catalogna (Spagna), Bosnia-Herzegowina e Polonia, ci hanno dimostrato che i diritti umani sono importanti in tutta l’Europa. 

Sulla base di questa esperienza iniziamo con i preparativi per il secondo Simposio per i Diritti Umani previsto per l’anno 2018. 

Infine ringraziamo tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita dell’evento: tutti i volontari, i referenti, i moderatori degli workshop, gli sponsor, i sostenitori e gli enti pubblici finanziatori e promotori. 

Mag.a Andrea Wahl, MBA, 12 novembre 2017